mercoledì 16 novembre 2016

Londra, il 18 novembre cinema e teatro con Marco Filiberti ospite dell'Istituto Italiano di Cultura

Un affascinante viaggio nel vasto universo dell’ultima produzione artistica di Marco Filiberti, autore e regista dalla spiccata personalità e dal sorprendente eclettismo, grazie al quale l’artista mescola temi cari al Romanticismo e insoliti scenari contemporanei di grande intensità immaginifica e filosofica, con un linguaggio che, fondendo poesia, letteratura, pittura, musica, cinema e teatro, perviene a risultati di indubbio spessore ed originalità. 

Venerdì 18 novembre il regista milanese, toscano d’adozione, sarà l’ospite d’eccezione dell’incontro aperto al pubblico L’apocalisse poetica di Marco Filiberti tra Teatro e Cinema, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra e dall’associazione Le Vie del Teatro in Terra di Siena, cantiere culturale connesso ai territori della Val d’Orcia e della Val di Chiana, di cui Filiberti è animatore e direttore artistico. 
Si comincia alle 18.30 nella Sala Cinema con la presentazione del volume sulla trilogia teatrale Il pianto delle Muse,un’opera monografica comprendente un libro e i tre DVD degli spettacoli Conversation Pieces - Byron’s Ruins - Il crepuscolo di Arcadia. Ugrande affresco declinato in tre stazioni, volto ad indagare il percorso di svilimento spirituale, antropologico, artistico ed estetico al quale ci ha consegnato la modernità, dal suo affacciarsi sulla scena della storia umana al principio del XIX secolo, fino al consolidamento durante il XX secolo, con una spaventosa accelerazione negli ultimi trent’anni. Il volume, oltre ad un ricco corredo di immagini a firma di Maria Elena Fantasia e Stefano Binci, include interventi saggistici di Pierfrancesco Giannangeli e di Grazia Marchianò, le drammaturgie integrali degli spettacoli e una lunga dissertazione di Filiberti inerente al rapporto tra rovinismo e contemporaneità, fulcro della sua ricerca teatrale. 
Si prosegue con l’introduzione e la proiezione del film Cain, terzo lungometraggio del regista, accolto dalla critica con unanimi consensi e vincitore al Santa Marinella Film Festival (Miglior Attore Protagonista a David Gallarello) e al Terre di Siena Film Festival (Premio al Centro della Scena a Renato Scarpa). Costruito sulla pièce teatrale Conversation Pieces - una morality play nata da un adattamento di Filiberti di due opere di Lord Byron, Cain e Manfred - il film ruota intorno a un gruppo di giovani artisti radunati in un antico casale toscano, nel quale un grande regista, affrancato da molti anni dal sistema produttivo, sta allestendo una prestigiosa produzione teatrale incentrata su due opere di Byron. 
«Sono particolarmente lieto di presentare il mio lavoro di questi ultimi anni all’Istituto di Cultura Italiano di Londra; - spiega Filiberti - infatti in queste opere teatrali e cinematografiche, la smarrita sacralità del mondo da me faticosamente perseguita si è incrociata a bacini profondi della cultura inglese, dandosi appuntamento nelle terre toscane dove lavoro prevalentemente. L’incontro con i poeti inglesi romantici di seconda generazione, percepiti come vaticinanti profeti della disfatta contemporanea, è stato una rivelazione capace di aprire il mio spirito e il mio linguaggio verso orizzonti tanto spaventosi quanto meravigliosi”. 
In serata, alle 21.00, saluti finali nei grandi Saloni di Belgrave Square per la cena a buffet.


MARCO FILIBERTI   
Nato a Milano, debutta nel Don Giovanni di Mozart con la direzione di Claudio Desderi, mette in scena Tre Monologhi per Marisa Fabbri, incide dischi per Fonit Cetra, Warner e CNI, interpreta Shakespeare, Brecht e Bernstein e si segnala come interprete dei songs di George Gherswin.
Nel 2001 l’esordio al cinema con il cortometraggio Vespero a Tivoli, vincitore del Festival del Cinema di Salerno e premiato al Los Angeles Film Festival. Negli stessi anni debutta all’Ambra Jovinelli di Roma gli spettacoli Le donne, i cavallier, l’armi pietose canto, tratto da Ariosto e Tasso (2004) e Arc en ciel (2007). 
I suoi film Poco più di un anno fa - Diario di un pornodivo (2003) e Il compleanno (2009), venduti in molti paesi (tra i quali Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Francia, Spagna, Germania) sono stati presentati in Festival internazionali quali Berlino e Venezia e hanno vinto, tra i molti premi, il Globo d’Oro Speciale dalla stampa estera, il Premio della critica all’Out Fest di Los Angeles, il Premio del pubblico al Festival del  Cinema Indipendente di Foggia e al Terra di Siena Film Festival, il Miglior film al Festival del Cinema Italiano di Ajaccio, il Premio del pubblico alle Journées du Cinéma Italien a Nizza e il Prix de l’Université de Corse.
I suoi film sono oggetto di un volume di saggi redatto da importanti voci della critica italiana, Il Melò Ritrovato (De Luca Editore).
Nel 2012 ha presentato con grande successo l’accadimento teatrale Byron’s Ruins, prodotto dalla Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi e dai Teatri delle Marche e nel 2013 ha fondato in Val d’Orcia un cantiere di teatro contemporaneo connesso al territorio, Le Vie del Teatro in Terra di Siena, inaugurato con un’opera di straordinario impatto, Conversation Pieces.
Nel 2015 presenta al Teatro Comunale di Città della Pieve Il crepuscolo di Arcadia, imponente e visionaria stazione conclusiva della trilogia Il pianto delle Muse, alla quale è dedicato un volume curato da Pierfrancesco Giannangeli (ed. Titivillus).
Nel novembre 2015 esce nelle sale italiane il terzo lungometraggio Cain, accolto dalla critica con unanimi consensi e vincitore al Santa Marinella Film Festival (Miglior Attore Protagonista a David Gallarello) e al Terre di Siena Film Festival (Premio al Centro della Scena a Renato Scarpa) 


PROGRAMMA

18:30 Presentazione del volume sulla trilogia teatrale Il pianto delle Muse e, a seguire, introduzione al film 
19:30 Proiezione del film Cain
Sala Cinema

21:00 Cena a buffet 
Saloni The Italian Cultural Institute


CONTATTI
INFO/BOOKING

The Italian Cultural Institute, 39 Belgrave Square, London SW1X 8NX.

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