sabato 19 novembre 2016

Due nuovi libri su Palermo: "Coriolano della Floresta" di Luigi Natoli e "Palermo al tempo dei Beati Paoli" di Adriana Chirco

In libreria per Dario Flaccovio Editore due nuovi libri di argomento palermitano.

"Coriolano della Floresta" di Luigi Natoli.
Contenuto: 1720-1773. In quest’arco di tempo si snoda la trama di questo grande romanzo storico che conclude in maniera impeccabile la saga dei Beati Paoli. 
In un clima di nascenti scontri sociali, in una eterna lotta tra buoni e cattivi, tra ricchi e poveri, Natoli ci immerge in una narrazione ricca di colpi di scena, personaggi ben tratteggiati e situazioni storiche verosimili che rendono questo romanzo una lettura ancor oggi affascinante e piena di emozioni.
Sullo sfondo di una Palermo antica, incredibilmente viva, vediamo nascere e fortificarsi il contrastato amore tra Cesare Brancaleone, di incerte origini, e Giovanna Oxorio, dolce e caparbia nipote di Blasco da Castiglione, protagonista del primo romanzo.
A protettore dei giovani si erge Coriolano della Floresta, leggendario capo della setta degli “incappucciati”, in un ruolo ricco di sfaccettature e più complesso rispetto a quello del precedente romanzo.
Tra splendidi palazzi aristocratici, ricchi conventi e squallidi catoi popolari si snodano vicende reali e immaginarie che confermano ancora una volta la maestria narrativa di Luigi Natoli.

L’autore: Luigi Natoli (1857-1941). Definito come “l’ultimo degli scrittori tipicamente popolari”, ha scritto una trentina di romanzi (il più famoso è “I Beati Paoli”) e numerosissime novelle, alcuni dei quali firmati sia con lo pseudonimo di William Galt che, successivamente, di Maurus. A soli tre anni viene recluso, insieme a tutta la famiglia, nel carcere della Vicaria vecchia a Palermo, perché la madre aveva vestito i figli con la camicia rossa per salutare l’arrivo di Garibaldi in Sicilia. I beni di famiglia vengono confiscati e distrutti. La ristrettezza economica che ne deriva lo perseguiterà sino ai suoi ultimi giorni, ma contribuirà allo sviluppo in lui della più radicata e convinta libertà di pensiero. Autodidatta, già diciassettenne collabora col Giornale di Sicilia; a 23 anni insegna italiano nei ginnasi. Offre aiuto e protezione anche a un giovanissimo Michele Catti, fuggito da casa, che porterà con sé a Roma. Costretto a girare in lungo e in largo l’Italia, da Roma – dove si ferma tre anni – si reca a Pisa, da Nuoro a Napoli, e dovunque lega con l’ambiente letterario. Diventa amico di De Roberto, Capuana, Salvatore Di Giacomo, Pitrè, per citarne solo alcuni. Laico e anticlericale convinto, lavora indefessamente e coltiva la sua passione per la cultura e la storia, in particolare quella siciliana, dividendosi tra gli impegni di lavoro – indifferibili anche per via della famiglia molto numerosa – e la frequentazione costante di archivi storici e biblioteche. L’assiduo e intenso studio della storia della Sicilia e delle vicissitudini che l’hanno da sempre travagliata determina in lui la nascita di un sentimento profondo verso la sua terra che permea tutta la sua scrittura, non venendo mai meno nella sua produzione letteraria.  Dai due matrimoni (la prima moglie morirà molto giovane; la seconda, Teresa Gutenberg, figlia di quello che sarà il suo editore, condividerà attivamente il suo percorso letterario) nasce una numerosissima progenie. Educa i suoi figli sulla base dello stesso atteggiamento culturale messo in pratica da sempre anche verso i suoi alunni e ispirato alla rettitudine morale, che si può attuare essendo fedeli ai principi di rispetto verso tutto (anche le diverse fedi politiche) e tutti, di lealtà e di onestà. Avviene così che i suoi figli, uniti dalla stessa formazione, finiscono con l’avere convinzioni politiche tutte diverse tra loro, e tutte vissute con grande fervore. Il rifiuto opposto a Mussolini e al regime fascista gli costa la messa all’indice di alcuni libri e addirittura l’allontanamento dall’insegnamento. Ma sino all’ultimo respiro Luigi Natoli si opporrà ai soprusi. E al prete che, nei suoi ultimi giorni di vita, gli promette di togliere i suoi libri dall’indice a patto che ritratti il libro su fra’ Diego La Matina –  in cui narra come le malversazioni tra i dominatori spagnoli e il clero determineranno la condanna del frate al rogo da parte dell’Inquisizione – oppone il suo diniego più fermo, invitandolo a riferire ai suoi superiori che “la storia non si può ritrattare o coprire con un velo. Ed un tale potere non l’ho né io né il papa”1. La sua ricca produzione letteraria gli darà grandissima fama, ma non gli procurerà alcun beneficio economico. 
Nel suo testamento scrisse: “Dal mio lavoro non cercai la parte commerciale, ma solo la gioia che mi procurava”2.
Autore: Luigi Natoli
Titolo: Coriolano della Floresta
Editore: Dario Flaccovio
Anno: 2016
Pagine: 832
Prezzo: 26,00 euro
Isbn: 978-88-579-0574-7

"Palermo al tempo dei Beati Paoli" di Adriana Chirco
Contenuto: Lungo quali le strade si muovevano i personaggi de I Beati Paoli?  Com’erano chiese e palazzi? Come si svolgeva la vita dei palermitani? Quali erano i loro passatempi? E infine, come sono cambiati i monumenti e gli edifici della Palermo di quell’epoca? Affrontando questi e altri temi, l’Autrice delinea nitidamente il profilo della città all’inizio del Settecento, secolo di grandi cambiamenti urbanistici e strutturali. Propone poi, in una sezione dedicata, alcuni itinerari lungo i vicoli e le piazze che furono teatro dell’avvincente storia dei Beati Paoli, facendoli precedere dalle parole degli stessi protagonisti, fedelmente tratte dal romanzo di Luigi Natoli. Ne risulta una lettura piacevolmente istruttiva che, se fatta in “presa diretta” lungo i percorsi, offre la possibilità di scoprire angoli nascosti e aspetti inediti o non più facilmente riconoscibili, della “felice città”.

L’autrice: Adriana Chirco architetto è nata e vive a Palermo ha condotto approfonditi studi sull’architettura e l’urbanistica della città e si interessa ai problemi del recupero del patrimonio artistico e culturale collabora attivamente con associazioni culturali partecipando a convegni e curando l’organizzazione di incontri e visite nel centro storico di Palermo. Tra i suoi maggiori successi pubblicati con Dario Flaccovio, Palermo la città ritrovata, nei due volumi: Itinerari entro le mura e Itinerari fuori le mura e Guida di Palermo per itinerari storici.
Autrice: Adriana Chirco
Titolo: Palermo al tempo dei Beati Paoli
Editore: Dario Flaccovio
Anno: 2016
Pagine: 192
Prezzo: 16,00 euro
Isbn: 978-88-579-0626-3