venerdì 4 novembre 2016

A piedi nudi”, esce il 2° album del cantautore barese Pietro Verna

A tre anni di distanza da “Ritratti”, album che ne segnava il debutto discografico, il giovane e talentuoso cantautore barese, Pietro Verna torna con “A piedi nudi”. Prodotto da Digressione Music (con distribuzione I.R.D.) ed arrangiato da Giovanni Chiapparino, il disco sin dal titolo rimanda all’approccio concettuale che ne ha caratterizzato le fasi realizzative.
I piedi spogli evocano, inevitabilmente, peculiarità ben definite, quali la tenacia, la responsabilità, il coraggio, la consapevolezza, la sensualità, il sacrificio, il rischio. La terra, come l’emozione, è fatta di sassi, asfalto caldo e spine che inducono agl’inciampi, ma è anche costellata di fiori, sabbia bagnata e silenzi che accarezzano. In questo progetto discografico c’è nudità e spessore, carne e poesia, semplicità e sinestesia. Storie di passione s’intrecciano a vite costrette ai margini; sfratti decisi dai capricci di un destino si mescolano ai racconti di un’attesa; la bellezza della punteggiatura convive con la narrazione di un pomeriggio insolito. Da un punto di vista musicale, atmosfere balcaniche si fondono con tanghi seducenti; melodie parigine si confondono con armonie orientali; non mancano, chiaramente, cenni e riferimenti al buon cantautorato italiano. Un viaggio nell’essenza, quindi: a piedi nudi e con la testa ai sogni. Il disco sarà presentato venerdì 4 novembre alle ore 21:00, presso il Teatro Forma di Bari, e vedrà il cantautore barese (voce e chitarra) affiancato sul palco da: Francesco Galizia, fisarmonica e piano; Andrea Campanella, clarinetto; Umberto Calentini, contrabbasso e basso e Giovanni Chiapparino, percussioni.

CREDITS
Produzione artistica: Pietro Verna e Giovanni Chiapparino 
Produzione esecutiva: Pietro Verna
 
Testi e musiche: Pietro Verna
 tranne “Mandami un bacio” (testo di Bartolomeo Smaldone; musica di Pietro Verna); “Tu, l’attesa” (testo di Pietro Verna, Gabriele Zanini; musica di Pietro Verna) Arrangiamenti: Giovanni Chiapparino
 
Registrato, mixato e masterizzato da Giovanni Chiapparino 
negli studi di Digressione, Molfetta (BA) tra giugno e settembre 2016

Foto: Stefano Di Marco, Bari

Progetto grafico: samsastudio
Musicisti: 

Pietro Verna: voce
 
Gabriele Zanini: voce narrante
 
Vito Pesole: batteria

Giovanni Chiapparino: percussioni, pianoforte, piano rhodes, melodica, basso acustico 
Umberto Calentini: contrabbasso, basso elettrico

Giulio Vinci: chitarra elettrica, bouzouki

Domenico Lopez: chitarra classica, tres cubano

Luca Fortugno: chitarra acustica

Andrea Campanella: clarinetto, clarinetto basso

Donny Balice: tromba

Michele Jamil Marzella: trombone

Danilo Amato: basso tuba

Francesco Galizia: fisarmonica, sax tenore

Pantaleo Gadaleta: violino, launeddas, kushtar, duduk

Luciano Tarantino: violoncello 


Note Biografiche 

Nato a Bari il 02.04.1986, Pietro Verna si forma inizialmente in ambito tecnico conseguendo il diploma di ragioniere e perito commerciale e successivamente, nel 2009 si laurea presso la Facoltà di “Scienze dell’Educazione e della Formazione” dell’Università degli Studi di Bari, discutendo una tesi dal titolo “Le figure femminili nei testi di Fabrizio De Andrè”. Parallelamente al suo corso di studi, pian piano prende forma anche il suo percorso artistico, dapprima seguendo lezioni di canto e chitarra con insegnanti differenti e successivamente, seguendo stage e master in ambito discografico e musicale con Bungaro, Fabrizio Palma, Antonio Marangolo, Niccolò Fabi, Lena Biolcati, Michele Fischetti, e Giò Di Tonno. Nello stesso periodo intraprende alcune esperienze nel mondo del Musical, prendendo parte a varie produzioni realizzate da compagnie emergenti: “Notre Dame De Paris”; “Pinocchio”; “Scritto su pietra”; ecc.. Fino all’età di dicianove anni si esibisce, con svariate band, in locali della provincia, proponendo un repertorio che spazia dal rock, al rock and blues, al funky. Successivamente riconosce il valore e l’importanza della parte testuale, all’interno di una canzone, e avverte l’esigenza di abbandonare il gruppo, dedicando la propria attenzione a quella che viene definita “canzone d’autore”. Amante della musica francese, etnica e mediterranea, Pietro Verna preferisce considerarsi un "artigiano" della musica e delle parole, piuttosto che un musicista o un cantautore. Contrario alla banalità e appassionato della scrittura, approfondisce gli studi musicali, lasciandosi nel frattempo accarezzare dall'influenza di artisti come Fabrizio De Andrè, Vinicio Capossela, Ivano Fossati, Joe Barbieri e Gianmaria Testa.  Partecipa a diversi concorsi cantautorali, ottenendo spesso positivi riconoscimenti e soddisfacenti riscontri:Finalista del concorso “Botteghe d’autore”, di Albanella (SA) (2010); Finalista del Festival Canzone d’Autore “In Musica” (Salerno) e vincitore del Premio Web (2010); Finalista del concorso “MusicaControcorrente”, di Roma (2010 – 2011); Finalista del “Premio Mauro Carratta”, di Ugento (LE) (2011); Partecipazione alla Rassegna “Argojazz”, di Marina di Pisticci (MT) (2012); Vincitore del “Contursi Festival”, di Contursi Terme (SA) (2012); Vincitore del “FestivalBand”, di Adelfia (BA) (2012); Premio della Critica al concorso "Cantautori Bitontosuite", di Bitonto (BA) - (2013); Finalista del Contest "A.R.T. Medimex" - (2013); Terzo classificato al "Premio Mimmo Bucci", di Bari (2014); Miglior testo con "InteriorMente" nella Rassegna "CantAuthoRap", di Castellana Grotte (BA) (2015). Nell’aprile del 2012 pubblica “Ritratti”, il suo primo disco di inediti. Le composizioni del disco prendono forma da una lunga indagine esistenziale. I suoi testi multiformi, variopinti, e affrontano tematiche svariate: dalla descrizione della realtà genovese, all’analisi di profonde passioni umane, e di ritratti dell’anima. Il titolo "Ritratti", infatti, attiene ad una dimensione spirituale ma concreta, la stessa di cui A. Baricco racconta nel suo "Mr. Gwyn", romanzo nel quale il protagonista, decidendo di abbandonare la prosa, si approccia all’attività ritrattistica. È stato questo scritto ad ispirare Pietro nella scelta della titolazione del suo album. Ogni canzone è un ritratto, effigie di uno stato d’animo che ha mosso il cuore dell’autore. Il suo secondo album “A Piedi Nudi” è stato recentemente prodotto e pubblicato da Digressione Music.
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