venerdì 26 agosto 2016

#NUOVOMEI2016: a Faenza il Festival del giornalismo musicale, alternativa al mainstream e ai talent. Fattitaliani intervista Giordano Sangiorgi




Il #NUOVOMEI2016 si terrà a Faenza dal 23 al 25 settembre: l’edizione zero del meeting sarà un Festival del giornalismo musicale, una Vetrina della nuova musica emergente e ospiterà eventi dedicati a Lucio Battisti, concerti, mostre fotografiche e molto altro. Fattitaliani ha intervistato il patron Giordano Sangiorgi.
Il MEI si presenta come Meeting degli Indipendenti: quanto è possibile oggigiorno essere veramente liberi nella musica e nella discografia? 
Oggi, visto che sono drasticamente diminuite le risorse per il settore, è ancora più pieno di autoproduzioni indipendenti ed emergenti. Si pensi che su 8 mila produzioni in Italia di musica con bollini e in regola ben 6 mila sono di realtà autoprodotte. Questo quindi significa maggiore libertà anche se a fronte di minori risorse visto il crollo del mercato del cd e gli scarsi introiti che rende agli artisti il mercato on line.
Quali sono gli elementi che "imprigionano" la musica? 
Dal punto di vista produttivo le scarse risorse a disposizione oggi, la difficoltà nel reperire gli spazi per live di nuovi inediti e un'altrettanta attenzione minore da parte delle istituzioni. Artisticamente, spesso il voler assomigliare troppo a modelli già vincenti sia major che indie.
Parafrasando il titolo dell'evento del 24 settembre, a che punto è l'attuale stato generale del giornalismo musicale? c'è un'effettiva cernita dei prodotti musicali o tutto viene indistintamente ammucchiato? 
Abbiamo realizzato questo primo forum nazionale del giornalismo musicale proprio per questo. Per avere da loro queste e altre risposte e capire dove andrà la musica del futuro. Ne parlano tutti, noi l'abbiamo voluto chiedere proprio ai giornalisti. L'idea ha riscosso un grande successo con già oltre cento presenze di giornalisti.
Può dirci qualcosa in più sul corso di "professionalizzazione"? 
Come ogni anno per due giorni forniamo ai giovani artisti emergenti gli strumenti per conoscere il mercato e muoversi più agevolmente e in modo più professionale. Invito tutti i giovani del settore a non mancare alla nuova edizione del Music Lab del Mei.
Le proposte MEI sono variegate: da cosa sono unite fra loro? il programma è stato stilato tenendo conto soprattutto di quali elementi? 
Da un lato è la prima grande vetrina della nuova musica emergente, arrivano un centinaio di artisti e band che hanno vinto altrettanti contest della Rete dei Festival presenti in tutta Italia. Intorno a questo inseriamo i nuovi artisti che si sono distinti come Motta quest'anno, una forte attenzione alle nuove tendenze, come la nascita del Liscio Indipendente, e tutto quello che di muove nel mondo del web e dei social. Insomma creare una piattaforma d'incontro utile per gli operatori e gli appassionati di musica indipendente ed emergente, oggi alternativa al mainstream e al modello dei talent tv. Giovanni Zambito.
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