lunedì 8 agosto 2016

BOTTEGA BALTAZAR, uscito l'album “Sulla testa dell’elefante” nato sul Monte Summano: folk rock che parla di immigrazione

Si aggiungono nuove date al tour con cui BOTTEGA BALTAZAR presenta il nuovo album “Sulla testa dell’elefante” (Azzurra Music), disco nato durante i mesi trascorsi in ritiro sul Monte Summano (Prealpi Vicentine), le cui cime ricordano proprio la testa di un pachiderma. Il 20 agosto la band si esibirà in Piazza Primo Maggio a Montegrotto Terme (Padova) e il 27 agosto in Austria a Freistad per der Neue Heimatfilm Festival.


«Il tema dell'immigrazione è molto vivo, in quest'epoca e in questi territori - racconta la band -  Una regione che da povera è diventata ricca e ora ha paura di tornare povera, si trova a guardare negli occhi uomini che da poveri sono diventati poverissimi. In quello sguardo si alternano paura, incomprensione, compassione, curiosità in ogni caso una fortissima energia. E' come se questa spinta fosse l'elemento più forte, più dinamico, che scuote il nostro mondo come una frustata, e al quale nessuno riesce a restare indifferente. Tutto questo lavoro ci ha spinto a vedere attraverso un caleidoscopio di piccole storie un’immagine molto complessa e molto grande».

Sulla testa dell’elefante” è disponibile in versione fisica e sulle principali piattaforme streaming e in digital dowload su Azzurra Music e su iTunes. È online il video del primo brano estratto “Rugby di periferia”, diretto da Marco Zuin, a cui hanno partecipato due squadre di rugby: Leoni di Camposampiero (Padova) e Variegati di Castelfranco Veneto (Treviso).



Il disco si avvale della produzione artistica di Carlo Carcano, compositore, arrangiatore e produttore che ha collaborato, tra gli altri, con Bluvertigo, Cristina Donà, Morgan, Northpole, Moltheni, Petrina e Baustelle.
Questa la tracklist: “A colloquio con i nembi”, “Sora del mont”, “Drago bianco”, “Rugby di periferia”, “Il sogno del gatto Melville”, “Osteria all'antico termine”, “La smortina innamorata”, “Bussarti alla finestra con la neve”, “Venite adoremus” e “Foresto casa mia”.     

Bottega Baltazar (ex Piccola Bottega Baltazar) è composta da Giorgio Gobbo (voce e chitarra), Sergio Marchesini (pianoforte e fisarmonica), Antonio De Zanche (contrabbasso e basso elettrico), Graziano Colella (batteria, percussioni) e Riccardo Marogna(clarinetto, clarinetto basso, sax tenore ed elettronica).

Bottega Baltazar nasce nel 2000 a Padova come laboratorio elettro-acustico che si dedica alla lavorazione di nuove forme per la musica folk e la canzone d’autore, spaziando dalle colonne sonore per il cinema e il teatro a musiche per la danza. Tra i riconoscimenti più significativi attribuiti alla band vanno citati il Premio “Musicultura 2011” per le migliori musiche, la partecipazione al Premio “Tenco 2011” e il Premio nazionale “Risonanze 2002” per la musica acustica. Il gruppo ha all’attivo cinque album, tutti pubblicati con Azzurra Music, da “Poco Tempo Troppa Fame” (2002) a “La Prima Neve” (2015), e numerosi concerti non solo in Italia e ma anche in Spagna, Svizzera, Grecia, Germania, Austria, Messico e Bahrain.
Foto di Raffaella Vismara