lunedì 18 luglio 2016

One Talent tv, Fattitaliani intervista Ciro Dammicco: la creatività può cambiare le cose

Ciro Dammicco, conosciuto anche con lo pseudonimo di Zacar, ha iniziato la sua carriera artistica come Compositore e Musicista. Sono sue: “Soleado”, Le Rose blu, Vorrei poterti dire ti amo. Ha avuto molti Maestri nella sua vita.
Primo fra tutti il padre. Ha avuto la fortuna di crescere nel periodo d’oro in cui nascevano molti fenomeni, come quello dei Beatles. Negli anni 80 ha iniziato la carriera di Produttore televisivo (Popcorn). Fondatore e Direttore artistico della prima Tv musicale italiana, Video Music. Ha cofondato la Eagle Pictures. Società di distribuzione e produzione cinematografica, televisiva ed Home video. Le sue grandi passioni, musica, cinema e televisione che hanno catalizzato la sua vita e lo faranno fino all’ultimo giorno e che lo hanno fatto approdare ad un nuovo progetto “One Talent tv”, di cui ci parla in maniera entusiasta. Vuole dare una nuova opportunità ai giovani artisti, al di fuori dei Talent e dei Reality.
Ha iniziato la carriera artistica come musicista e compositore per poi passare negli anni 80 a quella di Produttore Televisivo. Fondatore e direttore artistico della prima Tv musicale italiana. Adesso approda a One Talent Tv, cos’è?
Questo nuovo progetto nasce soprattutto per creare un nuovo mezzo per tutti gli artisti di strada, per quelli che stanno nelle aule delle Accademie, nei Conservatori ed in tutti quei luoghi dove si fa Arte in qualsiasi settore, non solo Musica ma anche Danza, Make-up etc. È quindi una piattaforma che si occupa di arte a 360 gradi, è completamente democratica nel senso che non ci sono giudici, tutti gli Artisti vengono votati attraverso i “Mi piace” dal pubblico. Coloro i quali ricevono più click sono quelli che rimangono più a lungo nel Palinsesto ed alla fine dell’anno saranno premiati come quelli più amati dal pubblico. Non esistono file chilometriche per fare i provini, non c’è nessuna selezione. Basta realizzare un video anche solo con il proprio smartphone, grazie al possesso della creatività riescono a realizzare delle cose molto belle, lo inviano a noi e dopo tre o quattro giorni, noi lo passiamo direttamente in Televisione. Basta che ci siano i requisiti tecnici e che non abbiano contenuti offensivi verso terzi. Con la pubblicazione offriamo loro una promozione gratuita, dividendoli anche per categoria. Ciò crea un grande movimento di queste persone, grandi e piccini. La creatività è al 100%. L’altro giorno abbiamo ricevuto un Video fatto da un bambino che con degli scatti fotografici aveva mimato i Lego su una base sonora importante. Il discorso è tutto legato a questo mondo che non ha radici pseudo chic conditional, se noi mandiamo una pianista bravissima che suona Bach e subito dopo dare un filmato di Make up, perché i giovani sono molto aperti, non hanno preconcetti e tutto quello che è Arte viene ben recepito da loro stessi. Son tantissime le persone che vogliono mostrare le loro qualità e le possibilità che hanno di emergere sono veramente molto poche. Se riusciamo ad aiutarli significa che avremo raggiunto il nostro obiettivo. Oggi i mezzi a loro disposizione sono youtube ed i contenitori ma non fanno promozione. È chi li segue che deve andarsi a cercare l’Artista. Noi invece li assembliamo e li mandiamo in onda. Facendo Televisione nella programmazione streaming on line web.
Ha parlato di giudici che a volte nei talent sono abbastanza incompetenti. Non pensa che l’assenza di giudici possa comunque pregiudicare l’uno o l’altro candidato dal momento che se la votazione si basa sui like, la vittoria può dipendere anche dal numero di amici che si hanno? 
Intanto da noi tutti passano in televisione ed il giudizio del Pubblico è sovrano. Vota e noi prendiamo atto di quello che lui vota.
Nello scenario musicale e culturale attuale, Talent, Reality e quant’altro, come colloca questa sua nuova esperienza lavorativa? 
Lo chiamo il mio ultimo Capitolo che raccoglie quelle precedenti, il Cinema, la Musica, la Televisione. E’ come avere una grande scuola dove accedono tutti e noi attraverso il Web e la Tv diamo visibilità a tutti quelli che fanno arte e ci credono. Questa è la grande casa degli Artisti e noi gli facciamo promozione.
Secondo il suo parere personale come si è evoluto o si sta evolvendo lo scenario musicale con l’uso dei video? 
Innanzitutto con il crollo delle case discografiche e di quelli che detenevano il mercato discografico una volta anche a condizioni molto pesanti nei confronti di molti artisti. Ci sono passato anch’io scrivendo canzoni che sono diventate famose ed i diritti non mi sono mai arrivati o ne sono arrivati solo il 10%. Le Società fanno quello che vogliono e non rendono mai conto agli Autori o agli Artisti. Questa evoluzione ritengo sia la libertà vera e la tutela in proprio di quello che fai perché attraverso il mondo web, oggi controlli tutti i passaggi di tutti i diritti che sono solo tuoi ed attraverso queste finestre promozionali o quant’altro si può avere un nuovo diritto che gli americani cominciano a chiamare il Copyleft invece che il Copyrigth dove ognuno è padrone di se stesso. Se tu vuoi una cosa mia clicchi all’interno e la compri a 99 cent. Noi creeremo un One to one, ossia coloro che sono interessati ad avere un contatto con un nostro artista, gli sarà fornito da noi. Diventa anche un mezzo di lavoro che possiamo chiamare una job connection.
Ha la percezione che si tende a dare più importanza alla qualità delle immagini piuttosto che alla musica che dovrebbe supportare? 
Devo dire che su questo i ragazzi sono bravissimi a fare i filmati, trovando sempre delle scenografie ideali. Al contrario i videoclip girati dalle Major a prezzi esorbitanti, oggi diventano obsoleti perché la gente riesce a darti cinquanta milioni di click ad una ragazzina che canta a casa sua ed è già famosa non per le immagini che sta trasmettendo. Dietro ad ogni filmato da quello che vedo io, c’è sempre un’idea, delle cose eccezionale. Non è più l’idea del Manager discografico o del regista di una volta. È l’idea che portano loro, organizzandosi con gli amici e riescono a tramutare un nuovo concetto di fare Clips. Un concetto innovativo che è quello che va oggi.
Cosa ne pensa dei video casalinghi che riescono ad ottenere molta popolarità? 
Prendo atto di questa corrente che oramai è entrata come uno Tsunami nel Mondo. Non c’è più imposizione da parte di terzi in quello che devi fare o in quello che devi essere. Sii te stesso e fai quello che ti senti di fare. La tecnologia ci ha dato una grandissima libertà. Ci ha creato una Porta nella quale entriamo tutti i giorni.
Com’è finito a fare questo mestiere? 
Vengo dalla musica, sono un creativo, la mia vita è basata sui grandi amori, prima per la musica, poi per il cinema o per la televisione. Le vere grandi passioni che hanno catalizzato tutta la mia vita e sarà così fino all’ultimo giorno.
Chi sono stati i suoi Maestri? 
Il primo fu mio Padre dal quale imparai a suonare, ho avuto la fortuna di conoscere tante persone molto brave, ho avuto degli amici Premi Oscar, ho conosciuto cantanti di tutto il mondo, ascoltavo e studiavo, vedevo e studiavo e tutti erano miei Maestri. Chiunque mi dava qualcosa che cercavo di prendere e di farlo mio in qualche maniera.
Il suo mestiere di quale qualità non può fare a meno? 
Soprattutto della creatività, attraverso di essa si possono cambiare delle cose. I grandi periodi storici attraverso i quali siamo passati, le grandi Correnti vere sono state le cose che hanno cambiato le generazioni e la storia del mondo. Fondamentalmente tutto nasce dalla magia della creatività che può essere un’Opera come la Piramide ma nasce sempre dall’immaginazione.
C’è un video che conserva nel suo cuore? 
No, tanti film: Blade Runner, Il Cacciatore, Il Padrino, E.T. che hanno contribuito alla mia crescita professionale. Molta musica che va dalla Classica al Jazz. Il primo Film che a tredici, quattordici anni che mi fece capire alcune cose fu “L’altra faccia dell’amore” sulla vita di Ciaicovskij girato da Ken Russel. Sono nato nel periodo d’oro in cui nascevano enormi correnti in ogni campo. Oggi la tecnologia ha portato una nuova dimensione in cui i grandi talenti stanno nel mondo ed attraverso essa si fanno conoscere. Ce ne sono tanti e veramente bravissimi.
Come indirizzerebbe un giovane a fare il suo mestiere? 
Ci vuole tanta passione, tanta voglia di studiare, ci vuole veramente una volontà d’acciaio per conquistare la cosa che vuoi veramente fare.
Come ci si candida a One Talent Tv? 
Basta fare la sottoscrizione sul nostro sito, fare il login, caricare il provino, il proprio profilo. Se ci vogliono dire due cose, comunichiamo attraverso FB. Cerchiamo di rispondere nell’arco di mezz’ora.

Elisabetta Ruffolo