mercoledì 13 luglio 2016

Francesco, chitarrista che cattura i raggi del sole. Vittore, sognatore che racconta con gli occhi. La magia musicale di “Solstizio"

di Domenico Logozzo* - GIOIOSA JONICA (Reggio Calabria) - Il progetto musicale innovativo che il calabrese Francesco Loccisano sta portando avanti da alcuni anni con la chitarra battente continua ad ottenere importanti riconoscimenti. Sia in Italia che all’estero le esecuzioni ed il metodo creato dall’artista di Marina di Gioiosa Jonica trovano sempre maggiori consensi.
E per Loccisano anche questa è una estate ricca di impegni. Da un capo all’altro dell’Italia. Dalla Lombardia (il 13 luglio al Castello Sforzesco di Milano LOCCISANO SANTORO DUO) all’Abruzzo (il 24 agosto a Pettorano sul Gizio, in provincia dell’Aquila LOCCISANO PICCIONI DUO). Dalla Calabria (il 13 agosto a Martone GRANDE SUD Context con Eugenio Bennato) all’Umbria (il 23 agosto, a San Gemini in provincia di Terni, LOCCISANO PICCIONI DUO). Tanto per citare alcuni dei tanti appuntamenti.

C’è molto interesse anche per il suo ultimo lavoro. Si chiama “Solstizio” la nuova sfida dell’artista del Grande Sud. “Le corde della chitarra battente di Loccisano - scrive la giornalista Maria Teresa D’Agostino - catturano i raggi del sole e li traducono in un’armonia dal ritmo prima travolgente e poi lento”. Loccisano ce ne aveva parlato qualche mese fa in un bar di Marina di Gioiosa Jonica. Abbiamo conosciuto il suo grande e prezioso amico Vittore Aspromonte, giovane con belle idee creative che ci mette significativamente il volto nel videoclip che accompagna “Solstizio”. Una presenza di rara efficacia, che si sposa perfettamente con quanto scritto da Aspromonte nel libro “Nato per gioco di un baro”, pubblicato nel 2008 da BelVedere Editore. “Scene da fare attori da render vivi viventi esseri di note”. Loccisano ci parla di “magnifica esperienza, completo coinvolgimento, contributo straordinario”.

Occhi che raccontano. “A Vittore potresti mettere un passamontagna e lasciargli scoperti solo gli occhi. Lui parla con quelli: con quelli ride o diventa serio, protesta o concorda, interroga o asserisce, dubita o mostra sicumera”, ha scritto il critico Oscar Grazioli, autore della prefazione del libro. Quello che importa quando la nostra mente si pone di fronte al brano di musica, alla poesia, al dipinto o alla meraviglia della natura, non è il suo intimo segreto, il suo recondito significato, ma l’emozione che suscita, il brivido che ci attraversa la pelle facendola increspare”. E’ questo che oggi si coglie pienamente in “Solstizio” e nella continua e paziente sperimentazione musicale di Francesco Loccisano. “Sì, la creazione è un atto di pazienza, di sacrificio. Chiedo a voi la medesima pazienza nell’ascoltare e vedere questo brano “Solstizio”.

L’esordio è avvenuto il 21 giugno. “Irrompe il sole di Francesco Loccisano - ha scritto ancora Maria Teresa D’Agostino - nel giorno più lungo dell’anno. Sette minuti e trenta secondi per due momenti musicali differenti ma giocati su un unico tema: la declinazione in sol del Solstizio musicale di Loccisano”. L’artista spiega che “fuori dalle regole consuete, insieme a Fingerpicking.net che produce il mio nuovo progetto musicale, abbiamo pensato a una formula che lasci spazio alla creatività e all’estro del momento”. Annuncia che pubblicherà “sei tracce con relativo video nell’arco di un anno, immergendomi di volta in volta totalmente su un unico brano”. Così “alla fine avremo un concept album maturato attraverso la libertà della creazione e la risposta di chi ci seguirà”. La giornalista D’Agostino definisce Francesco Loccisano “musicista versatile” e rileva che per “Solstizio”, oltre alla battente, suona la chitarra classica, basso elettrico e percussioni. Al cajon c’è Tonino Palamara. Il mix è della Spain Audio di Alessandro Luvarà. Le riprese e il montaggio video sono di Aldo Albanese. E’ disponibile su youtube, Itunes, Spotify, Google Music, digital store”.

Tre amici al tavolo di un bar di Marina di Gioiosa Jonica. E’ stata davvero una bella chiacchierata. Con il vecchio amico Francesco Loccisano e con il nuovo amico Vittore Aspromonte. Uno di quegli incontri che non capitano frequentemente e che non dimentichi facilmente. Proprio per questo alla fine, nel salutarci, abbiamo chiesto a Francesco e a Vittore di inviarci un messaggio tramite facebook. “La vita è l'arte dell'incontro”, ci ha scritto Francesco Loccisano, citando Vinicius de Moraes. “E’ dall’incontro - ha spiegato - che nasce una nuova energia, emozioni che fanno sgorgare l’inchiostro di tre penne come un fiume in piena. Gli amici che si raccontano in un incontro contraddistinto dalla bellezza della conoscenza. La perfezione di un numero, tre, che non a caso diviene conferma. E’ in questo modo di confrontarsi e di trovare motivi di riflessione e crescita che, oggi più che mai, la mia musica trova forza ed agisce grazie ad un meraviglioso ed umano momento”.

Sì, meraviglioso fotografa fedelmente il nostro incontro. Emozionante e commovente, come il racconto che Vittore fa del pomeriggio seduti al tavolo di un bar di Gioiosa Marina. Scrive: “Visi, tavoli, parole su parole che si incastrano, ombre e frasi non dette, silenzi e serrande a far rimbalzare le frasi catturate al laccio di un’ emozione ancora bellissima nella sua ingenuità, osservare le mani, i visi, le sigarette fumate, quelle non dette nascoste da mani magiche, paesi, storie, radici, premi, tutto un teatro del vero, tutto quello che ci fa sentire veri è il raccontarci in un attimo che resterà eterno, un incontro in un luogo, chiudere gli occhi per usare altri sensi per gioire di un sorriso, lasciare al respiro la bellezza di essere stato bene, lasciare a una foto il sorriso che scalderà il cuore...gli incontri, senza luogo, senza tempo, ma voglia di vivere in uno scambio di brividi...incontri”. Aveva ragione il cantautore, poeta e pittore Herbert Pagani: “L’amicizia sincera è un grande dono, il più caro che c’è”. Grazie, cari amici!


*già Caporedattore TGR Rai

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