martedì 5 luglio 2016

Capitan Cooking, domani la II gara di cucina internazionale al Rossopomodoro

La gara di cucina internazionale Capitan Cooking entra nel vivo della II edizione.
 Dopo le semifinali svolte in aprile, ora si avvia verso la finale di Sorrento, e la trasferta in California. L’ Asmef , associazione Mezzogiorno Futuro, dopo la presentazione alla Camera dei Deputati del 12 aprile scorso, assieme ai partner di Rossopomodoro, illustra l’ iniziativa presso il ristorante Rossopomodoro a Roma, piazza Monte Grappa,1, mercoledì 6 luglio alle 12,00. Segue poi un brunch per gli ospiti.

All’ incontro, coordinato da Clelia Martino Manager del Gruppo Sebeto, intervengono Salvo Iavarone Presidente di Asmef, Nadia Pedicino Responsabile del Concorso Capitan Cooking, Franco Manna Presidente di Sebeto SPA (Rossopomodoro), Alfonso Pecoraro Scanio Presidente della Fondazione Univerde che sostiene il progetto, il giornalista enogastronomico Carlo Galimberti, il giornalista Massimo Lucidi, Adriana Apicella membro del Consiglio direttivo Asmef, oltre a giornalisti, food blogger, parlamentari, ed autorità.

“Obiettivo di Capitan Cooking, - spiega Nadia Pedicino - a cui partecipano gli Istituti alberghieri di varie regioni italiane, sotto la guida dello chef Gian Marco Carli, è mettere in collegamento i giovani chef con le comunità espatriate oltre confine, stimolando la crescita professionale e l’inserimento nel mondo del lavoro”.

La gara si svolge recuperando, con un sondaggio presso le comunità di italiani all’ estero, le ricette alle quali i nostri emigrati sonorimasti particolarmente affezionati. I vincitori hanno l’opportunità di partecipare a stage formativi presso rinomati ristoranti e alberghi,tra cui “Il Principe” di Pompei e 1 punto vendita di Rossopomodoro. 
All’ orizzonte, la finale di Sorrento del 5 ottobre, e la serata fuori concorso di Los Angeles, che si sta organizzando d’ intesa con il Consolato Italiano.

Nessun commento:

Posta un commento

COMMENTI
Attenzione: tutti i commenti anonimi verranno moderati e pubblicati solamente dopo l'approvazione della redazione di Fattitaliani.it.