venerdì 10 giugno 2016

UNIVERSITÀ STATALE DI MILANO, L'ESERCITO AL DISAA CO OPEN DAY

Una “Finestra sulla Cooperazione”, questo il tema affrontato dal Generale di Brigata Michele Cittadella, Comandante Militare Esercito Lombardia durante il “DISAA CO-OPEN DAY 2016”, la giornata di convegni e laboratori attorno al tema della cooperazione allo sviluppo agroalimentare organizzata ieri presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università Statale di Milano.

Il convegno, moderato dai professori Guido Sali, Stefano Bocchi, Claudia Sorlini e dalla giornalista Michela Coricelli, attraverso gli interventi del Magnifico Rettore di UNIMI prof. Gianluca Vago e di una moltitudine di illustri rappresentanti delle Istituzioni Nazionali e Locali, ONGs, Organizzazioni Internazionali e Associazioni di produttori, ha focalizzato l’attenzione sul ruolo del mondo della ricerca nel settore della cooperazione allo sviluppo in campo agroalimentare.
«L’obiettivo del mio intervento – ha esordito il Generale Cittadella – è spiegare l’importanza della “Cooperazione a monte della Cooperazione”, parlando di un compito fondamentale dell’Esercito Italiano e far vedere, in questo modo, quanto il mondo militare e quello accademico non siano poi così distanti». Il Generale Cittadella ha poi aggiunto che «in tale contesto è imprescindibile il ruolo della “Riserva Selezionata”, un bacino di Ufficiali, uomini e donne, in possesso di un background culturale e professionale di interesse per la Forza Armata i quali, dopo un ciclo formativo di cinque settimane, sono impiegati in territorio nazionale o internazionale per soddisfare esigenze operative, addestrative e logistiche dell'Esercito».
I lavori sono stati suddivisi in 4 sessioni: un primo livello di analisi è stato fornito dal panel “istituzionale” nel quale le autorità locali e nazionali hanno fornito una cornice generale dell’azione nel campo della cooperazione internazionale.
Il ruolo universitario è stato analizzato attraverso il dialogo con ONGs, Organizzazioni Internazionali, Autorità locali e Associazioni di produttori che si sono confrontate, nel secondo panel, sulla visione e sulle competenze specifiche di ciascun attore.
Nel terzo panel la discussione è stata incentrata su alcune esperienze di collaborazione del DISAA con altri dipartimenti della Statale e altre organizzazioni nel campo dello sviluppo agroalimentare; elemento qualificante di questo panel è stato costituito dagli interventi di controparti locali che hanno descritto, dal loro punto di vista, il ruolo del mondo universitario nella cooperazione.
Infine, con il quarto e ultimo panel è stato affrontato il tema della cooperazione internazionale e agroalimentare alla luce di un tema di attualità, le “Migrazioni o Sustainable Development Goals – SDGs”, in modo da darne una lettura trasversale e coinvolgente.

Nessun commento:

Posta un commento

COMMENTI
Attenzione: tutti i commenti anonimi verranno moderati e pubblicati solamente dopo l'approvazione della redazione di Fattitaliani.it.